Le Escursioni

Vivere la Maremma

Escursioni in Mountain Bike in maremma

 

Dove volete andare ?

La mountain bike ti fa entrare in sinergia con la meraviglia e la bellezza dei posti che ti ha fatto scoprire, dandoti solo lei la possibilità di arrivare in certi luoghi, percorrere certi sentieri, sentire certi odori…

Stiamo parlando di una bicicletta direte ora, non vi sembra di esagerare? I fortunati che è da tempo ormai che usano questi “rampichini” sanno che non esagero e, coloro che lo diventeranno dopo che avranno scoperto questo “mezzo speciale” dalle ruote grasse e dalla pedalata leggera, si ricrederanno..

Chiaramente la risposta non è completa, abbiamo solo brevissimamente descritto “il mezzo”, ora cercheremo di descrivere il luogo: la Maremma .

Stiamo parlando della Maremma , quella per intenderci delle acque sulfuree di Saturnia, quella dei sentieri dei Briganti a Montauto e Vulci, quella degli Etruschi a Sovana e Pitigliano, quella che si affaccia sullo splendido mare di Capalbio e Argentario. Stiamo parlando di natura incontaminata, di colori che si intrecciano con paesaggi mozzafiato in qualsiasi momento dell’anno, di temperature che permettono passeggiate in mountain bike durante l’intero arco dei dodici mesi.

Escursioni a Cavallo in Maremma

 

Cowboys ?

Il turismo equestre: un'opportunità per conoscere luoghi suggestivi, ricchi di storia e cultura.
Un'esperienza avvincente a contatto con una natura incontaminata, per scoprire la bellezza e la varietà dei paesaggi maremmani.
L'uomo a cavallo è l'immagine stessa di questo territorio, della sua forza e della sua vitalità prorompente.
Una cavalcata nel silenzio, percorrendo sentieri ombrosi o seguendo le morbide curve di un fiume, è il modo più semplice e più suggestivo per visitare questa terra, immergendosi nei suoi colori e nei suoi profumi inebrianti.
Un viaggio indimenticabile attraverso boschi e spiagge, colline e pianure, per sentirsi sospesi in un tempo diverso, più lento.

Per Informazioni : http://www.rubenranch.it
Mobile : 349/0573081

Escursioni in Kayak sul fiume Fiora

 

Acque cristalline

È difficile raccontare tutto ciò che può offrire una discesa in kayak, possiamo solo dirvi che vi è un mondo affascinante da scoprire discendendo un fiume, un mondo fatto di paesaggi incantevoli e di emozioni uniche...
Nel fiume, l’acqua scorrendo verso valle disegna un percorso che si snoda tra rapide e zone di acqua più tranquilla, decidendo in tal modo il ritmo della discesa. A noi con i nostri kayaks non resta che imparare ad entrare in sintonia con questo mondo magico...

- DISCESE IN KAYAK : escursioni sul fiume Fiora in kayak ; si tratta di un’esperienza alla portata di tutti, basta saper nuotare… I kayak sono imbarcazioni molto facili da governare; è sufficiente quindi una breve lezione introduttiva per essere in grado di discendere un tratto di fiume.
Le acque pulite e non particolarmente fredde di questo fiume sono l’ ideale per una divertente giornata di sport a stretto contatto con la natura. Le rapide di facile difficoltà si alternano a tratti di acqua piatta immersi in un paesaggio incontaminato ed affascinante.
Tutte le discese prevedono una breve lezione teorica introduttiva circa la tecnica di pagaiata ed il nuoto in fiume.

per Informazioni : masakayak@libero.it

Archeotrekking al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci

 

Un percorso di 3 ore adatto a tutti

Percorso non guidato agli scavi della città etrusco-romana e al Laghetto del Pellicone.
Dal Punto di Incontro del Parco (Biglietteria) si percorre un breve sentiero che sale sulla sommità del pianoro su cui si sviluppava in antico la città etrusco-romana. Si entra nella città etrusca attraversando Porta Ovest e camminando sul basolato romano si giunge al tempio Grande e ai vicini Edifici in Laterizi ed Edificio Absidato. Si prosegue visitando la suggestiva Domus del Criptoportico, scendendo nei sotterranei della residenza di epoca romana, e successivamente si raggiunge il Mitreo. Ritornando a percorrere il decumano, si attraversa l'incrocio con il cardo, si superano i resti del sacello di Ercole e, attraversata la Porta Est, si esce dalla città antica. Immediatamente all'esterno della porta si possono osservare i resti della Vasca con funzioni sacre. Il decumano scende poi nella valle del Fiora dove grazie a recenti scavi, sono emersi i resti dell'Emporium, delle mura in opera quadrata che fungevano anche da argine del fiume, del ponte che attraversava il Fiora, di alcune fornaci per la cottura di vasi a vernice nera. Il sentiero fiancheggiato da staccionate prosegue fino al fondo della valle dove attacca il percorso in salita e la scalinata che riporta sulla sommità del pianoro. Giunti in alto, il sentiero costeggia a destra il limite del pianoro e riscende, con alcune rampe di scale fino al laghetto del Pellicone. Rientro alla Biglietteria passando dal Punto di ristoro.

Informazioni utili

Durata: h. 3

Difficoltà: bassa

Accessibilità: solo parzialmente accessibile ai non deambulanti
Suggerimenti: scarpe da trekking, cappellino, acqua e cibo

Per Informazioni : Parco di Vulci 0766.89298
www.vulci.it

Immersioni in mare con Assopaguro

 

Sub & Diving

Montalto Marina, località balneare e punto di partenza per molte delle nostre più affascinanti e divertenti immersioni, è situata al centro del golfo naturale compreso tra le località di Civitavecchia ed il promontorio dell'Argentario dalle quali risulta equidistante. Rivolta ad ovest verso il mare aperto, risente fortemente delle traversie del 3°e 4° quadrante, dove scirocco, libeccio, ponente e maestrale rendono ventoso l'intero golfo e dove il moto ondoso che ne consegue contribuisce,insieme ai numerosi corsi d'acqua che si riversano in questa parte del Mar Tirreno, a rendere talvolta le acque poco chiare e ricche di sospensione, quindi apparentemente poco indicate per le immersioni subacquee.
In realtà, i fondali di Montalto sono molto interessanti per ogni tipo di subacqueo, dal principiante a quello più esperto.
Il litorale risulta in prevalenza sabbioso e privo di scogli affioranti se si esclude il bassofondo roccioso di Punta delle Morelle, dove, scogli artificiali testimoni dell'antico porto romano di Regis Villae, rendono pericolosa la navigazione costiera.
Lasciando la costa, man mano che la profondità aumenta, la sabbia cede il posto a vaste praterie di posidonia, incredibili scogliere ed estese zone detritico-fangose, ma ugualmente ricche di vita marina.
L'uso di imbarcazioni dotati di eco scandagli elettronici, risulta indispensabile per individuare le zone rocciose dove poter effettuare le immersioni più interessanti del luogo.
I sub dell'Assopaguro potranno accompagnarvi in sicurezza alla scoperta di questa particolare, affascinante e per certi versi esclusiva località del Tirreno. Grandi scogliere a profondità accessibili o profondi tuffi mozzafiato per sub tecnici, reperti archeologici e relitti dell'ultimo conflitto bellico, renderanno il vostro soggiorno e le vostre immersioni divertenti ed interessanti. Seguiteci nel nostro
viaggio, ed accompagnateci alla scoperta dei fondali del nostro “mare etrusco”. Non ve ne pentirete.

Per Informazioni : http://www.assopaguro.net

Surf Casting sul litorale di Montalto di Castro

 

Surf Casting

Pescare è qualcosa più che un hobby o una passione; pescare è una vera e propria filosofia di vita, in cui l’uomo si cimenta in sfide appassionanti, dure ed ogni volta diverse. Passione e silenzi, attenzione e riflessione: quali posti migliori delle coste della Tuscia, così pescose e ricche del fascino della storia, per vivere un finesettimana di pesca?

Grazie all’ottima organizzazione turistica e alle notevoli bellezze naturali ed archeologiche, la costa che unisce il porto di Gravisca, a Tarquinia, con la Punta delle Murelle, splendido angolo di mare a Montalto di Castro, arrivando fino alle spiagge di Pescia, si pone ai vertici delle località più gettonate del Lazio.
Dall’antico porto di Gravisca – che la ricostruzione archeologica vuole ricco di templi, rituali e superstizioni – ai reperti montaltesi dello scalo di Regae, da cui, secondo la leggenda, il re pelasgio Maleo partì col suo popolo alla volta di Atene dove introdusse la Religione dei Misteri: dieci chilometri di sabbia e mare che raccontano una storia testimoniata, non di rado, dai reperti che le onde restituiscono.

Soddisfacente in primavera ed autunno, prima e dopo le grandi mareggiate tipiche dei due periodi, quando miriadi di pesci si avvicinano a lancio di canna; piacevole d’estate, con le tiepide notti che accompagnano le battute di pesca alle prede abituali di questi fondali, la Punta delle Murelle diviene straordinaria locazione in inverno, quando si apre la caccia alle grosse spigole ed ai saraghi che, in compagnia di rombi e gronghi, spadroneggiano alla foce del Fiora.